di Francesca Ferrara
La Festa di Piedigrotta ha spento i suoi riflettori su Carri ed Artisti sabato 13 settembre con lo show e concerto allestito sul palco di Piazza del Plebiscito. Pippo Baudo e Lucio Dalla i due grandi ospiti che insieme a Nino D’Angelo – grande mattatore della serata, hanno rispolverato i ricordi dell’antica festa e della sua tradizione. Non c’era il torrone in giro da comprare, ma Carri in cartapesta da ammirare, messi uno accanto all’altro davanti ai sette Re del Palazzo Reale e dinanzi al palco che dava le spalle alla Basilica di San Francesco di Paola.
In scena, anche Gianni Simioli che ha condotto le serate dedicate alle ventidue canzoni in gara. Altro napoletano doc, orgoglio artistico della città, è Silvio Orlando, reduce dalla Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia per “Il Papà di Giovanna”, diretto da Pupi Avati e ambientato a Bologna nel 1938.
Orlando è intervenuto per portare il suo incoraggiamento a Napoli “perché i napoletani stanno bene ovunque” e alludendo alla crisi rifiuti che ha caratterizzato le cronache non solo cittadine dei media “la città deve odorare di essere umano, e Napoli è una città vera”.
Nino D’Angelo ha firmato la direzione artistica ed ha avuto una missione da portare a termine. Ci ha creduto e nonostante le difficoltà incontrate sul percorso ci è riuscito. La Festa di Piedigrotta giunta alla sua prima vera edizione, dopo una “edizione pilota” del 2007 è stata organizzata dall’Ept di Napoli amministrato da Dario Scalabrini che già pensa ad una edizione 2009 mentre si iniziano a fare i nuovi nomi per la nomina del futuro direttore artistico.
Cinquantamila sotto la pioggia, a tratti battente, a ricordare, cantare, condividere quella strana emozione che dal palco si espandeva fino al pubblico: Piedigrotta era tornata, non solo nel ricordo di una tradizione posta per anni nel cassetto. Ad aprire il concerto la coppia vincitrice delle “Audizioni” del concorso canoro legato alla kermesse, Antonio Rocco e Marianna Corrado con la loro canzone intitolata allo scrittore di Gomorra, Saviano “A Roberto”. In scaletta, a seguire, Pappi Corsicato, Raiz, Giovanni Imparato, Monica Sarnelli, Rosario Miraggio, Raffaello, Alessio, Luciano Caldore, Franco Ricciardi, Antoine e Ciro Ricci. Avrebbe dovuto esserci anche Maria Nazionale impedita per un altro impegno in contemporanea altrove.
La tradizione di Piedigrotta ritorna in auge divenuta nel XIX° secolo la culla della canzone napoletana classica, che conobbe i suoi anni d’oro tra il 1890 e il 1910: sono gli anni di Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Raffaele Sacco e tanti altri ancora. Allora la Piedigrotta era l’occasione per pubblicare le nuove canzoni (nel 1889 i testi furono più di tremila), il cui successo era sancito – prima della radio e della televisione – dalla loro circolazione popolare e dal numero di spartiti venduti. Nel 1952 venne introdotto, in concomitanza con la festa, il Festival della Canzone Napoletana, che si svolse fino al 1970.
Non è mancata la ciliegina sulla torta: la canzone firmata D’Angelo con ‘A storia ‘ e nisciuno, a Bella, O schiavo e ‘o RRe, Te penzo e sto mmale, Chesta sera, Nu Napulitano e i classici come Nu jeans e na maglietta, Senza giacca e cravatta, Marì.
E ovviamente non è mancato l’omaggio alla canzone classica napoletana con Tamurriata Nera, O Sarracino, Comme facette mammeta, Funiculì funiculà e O surdato nnammurato che ha aperto la scena all’ingresso della madrina d’eccezione, Sofia Loren, l’unico personaggio che secondo il D’Angelo pensiero avrebbe potuto rilanciare l’immagine della kermesse e attraverso di essa quella della città soprattutto dopo gli ultimi maleodoranti e grigi mesi.
La presenza delle istituzioni sia in conferenza stampa che sul palco. Il sindaco Rosa Iervolino Russo e il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, quest’ultimo a braccetto con una Loren, talmente splendida da sembrare una “madonna rossa”, per il colore del suo vestito. E, forse, non è un caso che la scelta del vestito, della più grande attrice partenopea famosa alivello internazionale, sia caduta sul rosso come la passione, il sugo sulla pizza, il sangue versato dalla Camorra, i tramonti infuocati dietro la collina di Posillipo, il corno portafortuna.
Per chi non c’era e per chi si volesse rendere conto di cosa stando lontano da Napoli si è perso, sul sito internet FestadiPiedigrotta.it si può sfogliare l’album delle foto anche delle precedenti edizioni e visionare il materiale video postato.
L’edizione che ha appena chiuso i battenti porta con sé il risultato di tanto impegno e di obiettivi prefissati e raggiunti 8anche se non tutti) per una festa che caratterizzata dalla parte canora nasce, all’origine dei tempi, come contorno al pellegrinaggio settembrino verso Santa Maria di Piedigrotta. Sono stati innumerevoli i momenti di culto al santuario, quali la celebrazione della messa degli artisti (2 settembre), la concelebrazione della Natività della Vergine presieduta dall’arcivescovo di Napoli (8 settembre), la “Serenata alla Madonna” (10 settembre) e la concelebrazione del Nome di Maria (12 settembre).
Nel 1982 la festa verrà sospesa per poi ritornare in sordina prima nel 2007 e presentarsi nei giorni scorsi con un progetto molto più dettagliato e programmatico pur mantenendo le caratteristiche principali come le luminarie in via Piedigrotta, i mortaretti che annunziano l’inizio della festa la mattina dell’8 settembre, la sfilata dei carri allegorici sul lungomare, la sfilata dei bambini con i vestitini di carta, il concerto in Piazza Plebiscito nonché la batteria di fuochi d’artificio a mare, di durata oltre 30 minuti, spettacolare tra l’altro per l’eco degli scoppi sulla collina del Vomero.
Fra pochi giorni Dario Scalabrini e il suo staff tornerà a pensare alla Festa, mettendo a punto le idee che non sono state possibili realizzare nei giorni scorsi per disguidi tecnici o budget esiguo ma che vale la pena di concretizzare per la prossima edizione. E chissà che la “benedizione” della Loren non porti fortuna.
image by SirDrake
Se la cultura digitale e multimediale in Italia, pur essendo alla portata di tutti, non è ben valutata nelle sue potenzialità, altrove c’è una maggiore coscienza.
Sir Drake, insieme a Zoro, sono andati a Budapest per il Global Voices.
Cosa sia e quale feedback possiamo leggerlo nei loro post di resoconto.
Dal blog di SirDrake –
1, 2, 3,
Due video esplicativi dal terzo post
di SirDrake
Zoro
Nasce VisioNa: Comicon più NapoliFilmFestival più CartooNa – Festival di Aminazione e Luz – Festival Internazionale di Fotografia.
La manifestazione, grande contenitore di una fusione sinergica tra kermesse affini, è sostenuta dall’Unione Industriali di Napoli e dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano oltre che dall’organizzazione del Forum Universale delle Culture Napoli 2013.
In una Napoli afflitta dai tanti problemi, come criminalità e rifiuti, dal direttore del Comicon Claudio Curcio solo parole di ottimismo: “Il progetto di VisioNa vuole essere un segnale di impegno e speranza. La cultura non può risolvere tutto ma può dare un contributo alla rinascita della città”.
“Sia il NapoliFilmFestival che il Comicon – ricorda il direttore del NapoliFilmFestival Davide Azzolini - sono presenti a Napoli da dieci anni e sono ormai due realtà che portano in città ogni anno artisti di livello mondiale. Ora ci sentiamo pronti per fare un passo in avanti e portare un contenitore stabile di arti visive”.
“La scelta di VisioNa come sinergia tra NapoliFilmFestival e Comicon è sicuramente vincente – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati. L’obiettivo del Forum è di promuovere le eccellenze di Napoli che poi materialmente contribuiranno nel 2013 a formare il calendario degli eventi nei 101 giorni del Forum. E le arti visive avranno ovviamente un peso specifico importante che verrà costruito anche grazie a VisioNa da qui al 2013, ma anche negli anni successivi”.
Segnali forti, sono stati subito raccolti con entusiasmo dal regista Paolo Sorrentino, direttore artistico di VisioNa 2008, che lancerà presto alcune delle personali proposte artistiche appena terminata la produzione del suo nuovo film Il Divo.
Partecipe a VisioNa anche il produttore cinematografico napoletano Nicola Giuliano che attraverso il nuovo contenitore della arti visive vuole rilanciare il progetto di creazione di una Casa del Cinema a Napoli con una “Cineteca cittadina – spiega Giuliano – una sala di proiezione dove proporre il cinema classico, un centro di formazione per i giovani che vogliono avviarsi alle professioni del cinema”.
Il primo evento previsto all’interno di Visiona 2008 sarà la decima edizione del Comicon che si svolgerà a Castel Sant’Elmo dal 24 al 27 aprile.
All’interno di Comicon e del NapoliFilmFestival (che si terrà a giugno) si svolgerà poi CartooNa, il nuovo festival dell’animazione diretto da Mario Violini e che ha già ottenuto il pieno sostegno di Cartoon Network, che celebrerà a Napoli i dieci anni delle Superchicche.
A fine 2008 si svolgerà invece Luz, il nuovo festival della fotografia diretto da Matteo Linguiti.
La XIX° edizione di Galassia Gutenberg - FESTIVAL DEI LIBRI TRA CULTURA E NATURA – Un viaggio dalle origini alla fantascienza in compagnia di un asino d’artista contro i luoghi comuni - è sicuro che non rimarrà impressa nella memoria dei visitatori.
La quattro giorni ha registrato solo picchi di affluenza in talune fasce orarie scontando la mancata fiducia di taluni operatori culturali che mai come quest’anno hanno declinato l’invito o rinunciato di loro sponte ad esserci. Le motivazioni? Deducibili se si analizza la mancanza di attrattiva di una fiera che di anno in anno ha perso sempre più colpi rispetto a Mantova, Torino, PordenoneLegge e Roma, calando il tono rispetto alle voci altrui e lentamente anche luce e splendore. Domandando, per i corridoi quasi deserti, il malcontento, tra attori e spettatori, si fa sentire anche se solo leggermente sussurrato. Non è di certo facile operare nel marketing culturale ma la triste realtà è che in una città che si sta, con fatica – a causa del critico momento politico-sociale – preparando ad essere la sede del Forum delle Culture 2013, la fiera del libro napoletana non va a braccetto con questa ambizione, o se ci va non ne risultano dati incoraggianti e visibili ad occhio nudo.
Per chi ama la scrittura e la lettura, ha potuto trovare, in base ai propri interessi appagante qualche incontro con l’autore o le sempre belle dirette radiofoniche di Marino Sinibaldi con il suo programma Fahrenheit per Rai Radio3 ma forse, tra il bianco delle mura della Stazione Marittima, location della fiera, di veri e propri protagonisti e novità se ne incontrano due: un’iniziativa e una neonata casa editrice.
L’iniziativa più creativa, e ricreativa per chi vi partecipa, è quella ideata dalla milanese Simona Capecchi, illustratrice, alias schizzinosa, con il suo In Viaggio Col Taccuino. Il progetto è nato nel 2006 ed è incentrato nella raccolta di qualsiasi tipo di materiale che possa essere incollato, cucito, scritto, disegnato, dipinto su un taccuino Moleskine. La partecipazione su invito, o libera proposta e candidatura, è punto d’incontro tra creativi, autori ed artisti. L’iniziativa trova nel web la più grande galleria d’esposizione e naturale luogo di permanenza nel tempo grazie alla creazione di un blog dedicato, dove è possibile ritrovare tutti i materiali allestiti da tre anni a questa parte, oltre che una sezione dedicata ad una mostra collettiva dove più di 50 Moleskine vengono distribuiti ogni anno a viaggiatori di ogni età per raccontare la città di Napoli.
Tra il malcontento degli standisti, sorprende l’entusiasmo di Ciro Marino, fondatore insieme a suo fratello Marco di una nuova casa editrice che pulsa da un retrobottega dell’area est di Napoli. Ad Est dell’Equatore si affaccia al mercato editoriale della narrativa con una sola collana, I Virus, e due soli titoli: il romanzo di un lit-blogger Airbag di Gianni Solla, in uscita a fine mese sul territorio nazionale e Tutta colpa di Dio di autori vari. Una casa editrice dallo stile fresco e stuzzicante che i libri li vuole fare e li vuole fare con approccio che punta ad utilizzare tutti i mezzi di comunicazione esistenti al momento: ne è la prova un My Space che invece di parlar di musica parla di letteratura e narrativa.
Le altre due iniziative hanno viaggiato via mare e via terra:
Il Bookcruising, versione marina del Bookcrossing, promosso dalla MSC Crociere, che durante i giorni della manifestazione ha visto il deposito di volumi dei passanti presso il punto di raccolta la Biblioteca del Viaggiatore per la creazione Di porto in porto – la Biblioteca itinerante del Viaggiatore e Un Treno di Libri per Napoli iniziativa della rivista Leggere:Tutti. Il 29 Marzo l’asse Roma-Napoli in A/R è stata attraversata dalle parole di libri ed autori protagonisti di Galassia come Marco Perillo, autore per Guida Editore di Raggi di Terra, insieme a suo padre Francesco. Per una volta, il genere letterario meno venduto e considerato dagli scaffali, la poesia, ha corso sulle rotaie di un Intercity in compagnia di viaggiatori e nuovi lettori curiosi.
Marco racconta la sua esperienza con queste brevi ma intense riflessioni:
Un treno per un libro. Per andare dove e per parlare di cosa a chi?
E’ un’iniziativa nata l’anno scorso grazie alla rivista letteraria “Leggere:Tutti”. Si parte da Roma per arrivare a Napoli, a Galassia Guntenberg, e viceversa. Io ho fatto il viceversa. C’era l’ultima carrozza, quella del vagone-ristorante, con un grande tavolo al centro e una ventina di autori di libri recenti intorno. Guido Barlozzetti, il simpatico presentatore tv di “Italia che vai”, faceva un paio di domande a ognuno sul proprio libro. Poi, due attori d’eccezione leggevano estratti da ogni opera. Il resto dei viaggiatori ascoltava tutto via altoparlante. Come dire, il famoso “quarto d’ora di celebrità”.
Quali differenze hai riscontrato tra una presentazione tradizionale ed una non convenzionale come questa promossa da Galassia Gutenberg?
Una novità, di utile intrattenimento per un viaggiatore di un treno. Non so però se i lettori, già con le buste piene dei libri di Galassia, abbiano avuto reale interesse per i libri del treno. Chissà, forse erano già un pó “sazi”.
Galassia Gutenberg, cosa rappresenta per te oggi e quale valenza pensi che abbia per la città?
Galassia, si sa, non è certo all’altezza della Fiera di Torino, di quella di Mantova o di Pordenonelegge. Ma ho letto che comunque in quelle città non si legge più di quanto si fa a Napoli. Quindi dico: andiamo avanti. Galassia è una piccola realtà ma che deve resistere. Secondo me, può diventare la migliore fiera della piccola e media editoria di qualità.
Leggere in treno per te significa cosa?
Molto. Sono stato due anni alla Scuola Holden di Baricco a Torino. Mancandomi fortemente la mia città, Napoli, appena potevo “scendevo”. Praticamente ci volevano dieci ore ad andare e dieci a tornare. Credo che la maggior parte dei libri che ho letto finora li ho letti in quei treni… Il treno di Galassia era lo stesso Intercity che prendevo per Torino!
Scrivere poesia è per te necessità, passione ed espressività per cosa con quale fine?
E’ innanzitutto la possibilità di riassumere in pochi versi, col “minimo sforzo”, catene di pensieri, burrasche d’impressioni e spunti di riflessione. Un po’ come accade coi ritagli di giornale, quando vuoi salvare qualcosa d’interessante. Forse una raccolta di poesie, più che un romanzo, può rivelarci la vera identità – la vera vita e l’anima – di un autore.
Ieri si son chiuse le porte di accesso alla grande scalinata della Stazione Marittima, ingresso della fiera, e già si pensa alla XX° edizione come fanno sapere gli organizzatori Maria e Franco Liguori a mezzo ufficio stampa: “Sarà un’edizione importante, dove saranno coinvolti tutti quelli che negli anni sono stati di volta in volta protagonisti per dare vita alla grande Festa del Libro del Sud” peccato solo che, benché i numeri parlino di 30.000 visitatori e gli organizzatori si ritengano soddisfatti, su un altro versante scorrano polemiche (quasi decennali) e testimonianze negative da strappare smorfie sui volti interlocutori e storcere il naso. Tra queste, a tener banco, la più discutibile e che fa abbassare la scala dell’incentivazione e costituisce la prima barriera all’entrata è il biglietto d’ingresso da pagare (che non equivale ad alcun voucher di sconto e similari) per entrare a comprare libri quando, l’accesso allo shopping letterario e l’incontro con l’autore è da sempre gratuito nei normali punti di vetrina e vendita e in quelli allestiti all’occorrenza. L’altra, il mancato spazio ai protagonisti della Blogosfera, oggi più che mai firme di libri e testate giornalistiche, che nelle passate edizioni, 2004 e 2005, non solo aveva riscontrato entusiasmo e successo tra gli addetti al settore e gli abitanti della rete ma prodotto anche un eco e richiamo, di post in post, per tutta internet, nel raccontare l’esperienza di soggiorno e turismo tra la cultura napoletana, la letteratura e i blogger letterari e non letterari.
Nel day after alla manifestazione, piangere sul latte versato non serve a nulla. Bisogna guardare avanti e scommettere su quelle che saranno le prossime cifre “galattiche” per la già annunciata mega festa in occasione del ventennale della fiera, questa volta, augurandosi che ad esser soddisfatti non siano solo gli organizzatori ma che un reale feedback positivo provenga anche dai lettori, dai visitatori oltre che dagli autori e che vi sia richiamo per gli stessi editori, per questa edizione, sul registro delle presenze, assenti.

Nella Project Room al Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, fino al 6 Aprile è possibile visitare lo stand “Spazio Napoli” che ha rappresentato la città nel corso dell’edizione 2007 del Forum Universale delle Culture, svoltosi a Monterrey, in Messico.
“A metà tra una stanza delle meraviglie e una camera ottica, – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati, alla presenza del Presidente della Repubblica messicana Felipe Calderon e dei massimi esponenti della fondazione Forum, l’organizzazione promotrice dell’iniziativa, tra cui il ministro dell’Industria spagnola Joan Clos – lo spazio si configura come una sorta di archivio delle ricchezze di Napoli, offrendo allo sguardo i molteplici aspetti della città”. Un viaggio attraverso l’arte, cucina, bellezze architettoniche, musica, folklore, storia, miti e tradizioni grazie alle installazioni audio e video dell’Architetto Fabrizio Mangoni, esperto in musei narranti.


Sabato 1° marzo lo stand è stato visitato dagli alunni del 28° Circolo didattico di Chiaiano al quale l’assessore Oddati ha così spiegato cos’è il Forum Universale delle Culture del 2013: “Il Forum delle Culture è un appuntamento internazionale nel quale tutte le città del mondo più importanti discuteranno della Pace e di come preservare il mondo dallo sperpero delle risorse naturali (acqua, mare, energia, aria, terra) dalla furia umana. Sarà occasione di confronto e discussione con chi ha una cultura diversa, altro colore della pelle, crede in un dio diverso per meglio apprendere come convivere tutti assieme pur rispettando le proprie diversità”.


Positivo il bilancio dell’esperienza messicana: ”E’ stata un’esperienza meravigliosa vedere tanti messicani soprattutto giovani, ragazzi, bambini, meravigliarsi delle maraviglie di Napoli, toccare il tavolo magico, entrare nei vicoli della nostra città, conoscerla attraverso le epoche, vedere attraverso il cannocchiale magico il panorama di giorno di notte che correva veloce, conoscere le nostre canzoni e i nostri pittori. Io credo che questa esperienza abbia molto sostenuta la nostra candidatura come sede del Forum nel 2013 “- racconta l’assessore Nicola Oddati e continua sottolineando le intenzioni del progetto:“A Monterrey abbiamo portato le bellezze e le meraviglie di Napoli ed è stato bello vedere come anche qui i bambini si meravigliano di una città così bella, misteriosa e così fantastica che spesso appare diversa dalla quotidianità in cui vivono. Infatti, credo che la visita delle scuole sia una delle cose più belle ed istruttive che possiamo offrire attraverso questo museo multimediale e virtuale della città di Napoli. Il Forum delle Culture è una grande esperienza che andiamo a realizzare in cui convoglieremo grandi dibattiti per il futuro del pianeta: dall’uso delle tecnologie alla capacità di mostrare le tante espressività della cultura mondiale e Napoli, in quel momento, sarà la capitale della cultura nel mondo”.


“Spazio Napoli” è concepito come uno spazio completamente interattivo grazie a tavoli sensibili – Passeggia della città passeggia nella storia, video-libri (alla Harry Potter) e video installazioni d’arte, juke box dell’Archivio Sonoro della Canzone Napoletana e cannocchiale per poter ammirare il panorama della città di ventiquattr’ore in soli tre minuti. (francesca ferrara)
Dal 13 Gennaio al 25 Febbraio la Project Room del Museo Madre – Donna Regina ospiterà N.EST 2.0 – The making of the city/ Disegna la tua città a cura di Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo.
Lo spazio studio laboratoriale sito nel cortile sarà ‘abitato’ per sette settimane da N.EST, un’opera in forma di database on line curata e diretta dagli architetti Danilo Capasso, Giovanni Ferrarelli con Massimiliano Rianna e Diana Marrone.
La sigla N.EST vuol dire NAPOLI EST, zona orientale ed abbandonata della città rispetto ad altri quartieri. Il Progetto, osservare l’area e creare sinergie per apportare migliorie, nasce nel 2004 con l’obiettivo e la missione di monitorare le trasformazioni e disegnare proposte di forme di riqualificazione urbana attraverso lo sguardo e la riflessioni delle professionalità artistiche e di architetti ed ingegneri di ogni nazionalità chiamati a pensare e a realizzare opere e progetti site specific.
Gli appuntamenti con la Project Room TALK, WALK, WORK, si svolgeranno il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 14 alle 20 a partire dalla prima settimana e per tutta la durata della mostra. I laboratori Work sono aperti a otto selezionati alla volta. La produzione di opere e progetti site specific verrà pubblicata sul database e visibili sia all’interno del museo che all’esterno grazie al sito ufficiale.
per info: callx@napoliest.it
Il lavoro degli artisti e degli architetti si estenderà al territorio di Gianturco, Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio attraverso visite guidate Walk organizzate con i bus CitySightSeeing tutti i sabati a partire dal 19 gennaio con partenza alle ore 12 dal Museo Madre.
per info: walk@napoliest.org
A partire da domenica 20 gennaio e per tutte le domeniche saranno organizzate conferenze ed incontri di approfondimento con ospiti di rilievo internazionale, dal collettivo francesce Exyzt, alle riviste d’architettura Volume magazine e Domus, agli imprenditori Mariano Pichler e Federico De Giuli (artefici della rigenerazizone degli est milanesi e torinesi), all’ossservatorio INWARD. I Talk si terranno nella Chiesa di Donnaregina dalle ore 18 alle ore 20.
Sito: www.napoliest.it - www.napoliest.org – www.napoliest.com
Più Libri Più Liberi si chiama così la fiera della piccola e media editoria che giunge alla sua sesta edizione e che avrà luogo dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma.
Il programma di quest’anno non è ancora noto ma possiamo dare uno sguardo ai dati dell’anno passato e a quanto stia avvenendo in termini di crescita nel settore.
Senza dubbio il nome dato alla Fiera della Piccola e Media Editoria cade nell’accezione del legame tra libertà della scrittura e della pubblicazione e ci pone dinanzi a domande sempre attuali: la letteratura, oggi, è libera? Vi è libertà nella pubblicazione di un libro, se si, di quale genere? Una maggiore quantità di libri è indice anche di maggiore libertà?
Sicuramente, le pubblicazioni oltre che la loro qualità, anche per la loro qualità sono un indice della manifestazione ed applicazione concreta del pluralismo delle idee e della libertà di pensiero e di parola in base all’Art. 21 della Costituzione, nonchè della conseguente stampa che da al concetto la veste di parola visiva, confezionata in maniera trasversale, per poi essere diffusa dallo scaffale anche attraverso i media.

Una giornata per le segnalazioni di nuovi blog e blogger è quella che la Blogosfera si dedica il 31 Agosto.
Partecipare al BlogDay è semplice: appena 5 step:
1. individuare 5 nuovi blog
2. notificare ai 5 rispettivi titolari che saranno raccomandati al BlogDay
3. Scrivere una breve descrizione dei 5 blog e segnalarne il rispettivo url
4. Scrivere il BlogPost il 31 agosto
5. Segnalare il BlogPost con questo collegamento aggiungendo il tag del BlogDay e riportare un collegamento a
Pronti per le segnalazioni? 5 blog a testa e anche se non c’è il Martini, la festa è qui.

In diretta da Bologna le donne e la tecnologia del Fem Camp.
Per chi volesse seguirne la diretta
www.andreabeggi.net e www.robingood.tv
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Dal 1998 al 2007: nove anni di grandi ospiti internazionali, prestigiose mostre, incontri d’autore per diventare un irrinunciabile punto di riferimento per gli appassionati della Nona Arte
Sono trascorsi nove anni dalla prima edizione di Napoli COMICON. Nove anni per trasformarsi in un appuntamento imperdibile per quanti amano il fumetto e hanno trovato all’ombra del Vesuvio un crocevia di artisti, mostre, case editrici e attese novità.
Il fumetto come strumento di comunicazione culturale, come linguaggio artistico non destinato soltanto al mondo dei bambini ma che appassiona e riesce a raggiungere ed emozionare anche e soprattutto gli adulti: Napoli COMICON si è fatto ambasciatore, dal 1998 ad oggi, di una promozione della Nona Arte che ha trovato enormi riscontri in termini di pubblico e di ospiti che annualmente hanno preso parte a tavole rotonde e incontri d’autore e ha stretto importanti partnership con i più prestigiosi festival internazionali (dal Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême al BICOF – Buchon International Comics Festival in Corea del Sud, dalla Buchmesse di Francoforte al Festival del Fumetto di Barcellona).
Dalla sua prima edizione, il Salone partenopeo ha ospitato decine di Paesi diversi, rappresentati dalle loro “matite più celebri”: nell’edizione 1998 furono presenti, tra gli altri, Lorenzo Mattotti, primo ospite d’onore italiano, Joe Sacco (autore del reportage a fumetti Palestina), Miguel Angel Martin e Paolo Parente, l’illustratore fantasy italiano più affermato sul mercato d’oltreoceano, a dimostrazione di una ricerca della qualità che ha sempre caratterizzato il Salone. Sin dalla prima edizione nascono i premi dedicati alla memoria del grande fumettista d’adozione napoletana Attilio Micheluzzi, che ogni anno segnalano le personalità, le opere e le iniziative che hanno avuto particolare merito nell’evoluzione del fumetto come completo mezzo d’espressione.
L’edizione 2002 accoglie un altro ospite d’eccezione, Milo Manara; accanto a lui altri grandi fumettisti come Silver (il ‘papà’ di Lupo Alberto), Roberto Baldazzini e Igort. Viene, poi, presentata una mostra-evento dedicata ai primi quarant’anni di Diabolik (con tanto di fiction giornalistica Diabolik ruba Napoli pubblicata sul quotidiano La Repubblica nei giorni immediatamente precedenti il Salone) e viene organizzata un’esposizione filologica delle tavole ritrovate del compianto Giovan Battista Carpi (geniale autore Disney e creatore di personaggi storici quali Geppo, Nonna Abelarda e Soldino).
Il 2002 è l’anno della svolta: Napoli COMICON diventa anche il Salone ‘dell’Animazione’, per sottolineare con maggior forza il legame tra le due forme d’espressione, un legame che viene sancito dalla partnership ufficiale con diversi festival di settore e dall’arrivo a Napoli di attesissime anteprime cinematografiche (da Daredevil a V per Vendetta).
Fino ad oggi, e alla vigilia del suo decimo compleanno, Napoli COMICON ha ospitato grandi maestri del fumetto internazionale: dal disegnatore/regista serbo d’adozione francese Enki Bilal ai grandi nomi d’oltreoceano – Jim Lee, Joe Quesada, Scott Morse, Don Rosa, Brian Azzarello, Seth e Gilbert Shelton – dal maestro argentino del fumetto hard-boiled José Muñoz, ospite d’onore dell’edizione dedicata al fumetto in lingua spagnola, ai disegnatori Jordi Bernet e Alfonso Font, dagli scrittori/sceneggiatori Carlos Trillo e Carlos Sampayo al più famoso fumettista e regista d’animazione cubano, Juan Padrón.
Le edizioni dedicate al fumetto d’Oltralpe, all’Inghilterra e alla Germania hanno portato tra le mura di Castel Sant’Elmo i maggiori rappresentanti del fumetto europeo: Chris Claremont, Jamie Delano, Johan De Moor, Flix, Oliver Grajewski, Zoran Janjetov, Alejandro Jodorowsky, Ralf König, David Lloyd, Ulli Lust, Nicolas Mahler, Frank Margerin, Mawil, Gary Spencer Millidge, Nix, Kai Pfeiffer, Kati Rickenbach e Sfar.
Grande successo hanno riscosso, naturalmente, i rappresentanti del mondo manga e manhwa: Haruiko Mikimoto, Hiroyuke Kitazume, Young-man Hur, Dong-hwa Kim, Shinichi Hiromoto, Keiko Ichiguchi, Jeong-yeon Lee e Tae-joon Hyeon.
Non sono mancati i più grandi fumettisti italiani che hanno animato le nove edizioni di Napoli COMICON: Sergio Toppi, Vittorio Giardino, Leo Ortolani, Gipi, Alfredo Castelli, Roberto De Angelis, Angelo Stano, Giorgio Cavazzano, Luca Enoch, Gianluigi Toccafondo, Gianfranco Manfredi, Filippo Scòzzari, Paolo Bacilieri, Giuseppe Palombo e molti altri.
Da sempre, le mostre rappresentano il fiore all’occhiello di Napoli COMICON, inserito dal 2002 nella programmazione ufficiale della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano a testimonianza della qualità degli eventi espositivi proposti. Da Here We Are Again, excursus storico sul fumetto americano, a Batman lives!, originale e suggestiva mostra scenografica dedicata all’Uomo Pipistrello e ai suoi principali autori, alla grande esposizione itinerante dei disegnatori francesi dell’Association Comix 2000, che vide Napoli prima tappa italiana e quinta in Europa, fino alla vasta e inedita personale Sirenae di Milo Manara e alla consueta Futuro Anteriore dedicata ai giovani autori del fumetto italiano: mostre itineranti che hanno toccato città italiane e internazionali (da Roma a Bologna, da Cosenza a Firenze, da Angoulême a Seul).
Ma Napoli COMICON è anche molto altro: da anni, il concorso IMAGO coinvolge centinaia di studenti e appassionati che possono immaginare, disegnare e sottoporre il proprio lavoro ad una giuria di esperti; durante tutto l’anno, sotto l’egida di Napoli COMICON si organizzano mostre, eventi ed esposizioni. Tra i tanti, la recente organizzazione di eventi all’interno di Castel Nuovo in occasione della Notte Bianca a Napoli, la mostra Alla scoperta del Vesuvio al Palazzo delle Arti di Napoli e ospitata di recente anche al Vittoriano, Campania Comix alla Mostra d’Oltremare e la mostra/evento dedicata a Enki Bilal in occasione del Festival Phoenix – Arte in movimento di Poggibonsi.
Napoli COMICON ha, inoltre, stabilito delle proficue collaborazioni con i principali Istituti di Cultura napoletani (dall’Istituto Francese Le Grenoble al Goethe Institute, dal British Council fino all’Instituto Cervantes), con Feltrinelli e FNAC, con gli atenei universitari napoletani ‘Federico II’ e ‘L’Orientale’ e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli: negli ultimi due anni, i grandi eventi e gli ospiti giunti nel capoluogo campano in occasione di Napoli COMICON non sono rimasti, infatti, confinati nelle mura del Castel sant’Elmo ma hanno trovato spazio e grande successo in tutti i principali centri culturali della città per un’offerta sempre più vasta e fruibile nell’ambito di iniziative denominate COMIC(ON)OFF.









