La XIX° edizione di Galassia Gutenberg - FESTIVAL DEI LIBRI TRA CULTURA E NATURA – Un viaggio dalle origini alla fantascienza in compagnia di un asino d’artista contro i luoghi comuni - è sicuro che non rimarrà impressa nella memoria dei visitatori.
La quattro giorni ha registrato solo picchi di affluenza in talune fasce orarie scontando la mancata fiducia di taluni operatori culturali che mai come quest’anno hanno declinato l’invito o rinunciato di loro sponte ad esserci. Le motivazioni? Deducibili se si analizza la mancanza di attrattiva di una fiera che di anno in anno ha perso sempre più colpi rispetto a Mantova, Torino, PordenoneLegge e Roma, calando il tono rispetto alle voci altrui e lentamente anche luce e splendore. Domandando, per i corridoi quasi deserti, il malcontento, tra attori e spettatori, si fa sentire anche se solo leggermente sussurrato. Non è di certo facile operare nel marketing culturale ma la triste realtà è che in una città che si sta, con fatica – a causa del critico momento politico-sociale – preparando ad essere la sede del Forum delle Culture 2013, la fiera del libro napoletana non va a braccetto con questa ambizione, o se ci va non ne risultano dati incoraggianti e visibili ad occhio nudo.
Per chi ama la scrittura e la lettura, ha potuto trovare, in base ai propri interessi appagante qualche incontro con l’autore o le sempre belle dirette radiofoniche di Marino Sinibaldi con il suo programma Fahrenheit per Rai Radio3 ma forse, tra il bianco delle mura della Stazione Marittima, location della fiera, di veri e propri protagonisti e novità se ne incontrano due: un’iniziativa e una neonata casa editrice.
L’iniziativa più creativa, e ricreativa per chi vi partecipa, è quella ideata dalla milanese Simona Capecchi, illustratrice, alias schizzinosa, con il suo In Viaggio Col Taccuino. Il progetto è nato nel 2006 ed è incentrato nella raccolta di qualsiasi tipo di materiale che possa essere incollato, cucito, scritto, disegnato, dipinto su un taccuino Moleskine. La partecipazione su invito, o libera proposta e candidatura, è punto d’incontro tra creativi, autori ed artisti. L’iniziativa trova nel web la più grande galleria d’esposizione e naturale luogo di permanenza nel tempo grazie alla creazione di un blog dedicato, dove è possibile ritrovare tutti i materiali allestiti da tre anni a questa parte, oltre che una sezione dedicata ad una mostra collettiva dove più di 50 Moleskine vengono distribuiti ogni anno a viaggiatori di ogni età per raccontare la città di Napoli.
Tra il malcontento degli standisti, sorprende l’entusiasmo di Ciro Marino, fondatore insieme a suo fratello Marco di una nuova casa editrice che pulsa da un retrobottega dell’area est di Napoli. Ad Est dell’Equatore si affaccia al mercato editoriale della narrativa con una sola collana, I Virus, e due soli titoli: il romanzo di un lit-blogger Airbag di Gianni Solla, in uscita a fine mese sul territorio nazionale e Tutta colpa di Dio di autori vari. Una casa editrice dallo stile fresco e stuzzicante che i libri li vuole fare e li vuole fare con approccio che punta ad utilizzare tutti i mezzi di comunicazione esistenti al momento: ne è la prova un My Space che invece di parlar di musica parla di letteratura e narrativa.
Le altre due iniziative hanno viaggiato via mare e via terra:
Il Bookcruising, versione marina del Bookcrossing, promosso dalla MSC Crociere, che durante i giorni della manifestazione ha visto il deposito di volumi dei passanti presso il punto di raccolta la Biblioteca del Viaggiatore per la creazione Di porto in porto – la Biblioteca itinerante del Viaggiatore e Un Treno di Libri per Napoli iniziativa della rivista Leggere:Tutti. Il 29 Marzo l’asse Roma-Napoli in A/R è stata attraversata dalle parole di libri ed autori protagonisti di Galassia come Marco Perillo, autore per Guida Editore di Raggi di Terra, insieme a suo padre Francesco. Per una volta, il genere letterario meno venduto e considerato dagli scaffali, la poesia, ha corso sulle rotaie di un Intercity in compagnia di viaggiatori e nuovi lettori curiosi.
Marco racconta la sua esperienza con queste brevi ma intense riflessioni:
Un treno per un libro. Per andare dove e per parlare di cosa a chi?
E’ un’iniziativa nata l’anno scorso grazie alla rivista letteraria “Leggere:Tutti”. Si parte da Roma per arrivare a Napoli, a Galassia Guntenberg, e viceversa. Io ho fatto il viceversa. C’era l’ultima carrozza, quella del vagone-ristorante, con un grande tavolo al centro e una ventina di autori di libri recenti intorno. Guido Barlozzetti, il simpatico presentatore tv di “Italia che vai”, faceva un paio di domande a ognuno sul proprio libro. Poi, due attori d’eccezione leggevano estratti da ogni opera. Il resto dei viaggiatori ascoltava tutto via altoparlante. Come dire, il famoso “quarto d’ora di celebrità”.
Quali differenze hai riscontrato tra una presentazione tradizionale ed una non convenzionale come questa promossa da Galassia Gutenberg?
Una novità, di utile intrattenimento per un viaggiatore di un treno. Non so però se i lettori, già con le buste piene dei libri di Galassia, abbiano avuto reale interesse per i libri del treno. Chissà, forse erano già un pó “sazi”.
Galassia Gutenberg, cosa rappresenta per te oggi e quale valenza pensi che abbia per la città?
Galassia, si sa, non è certo all’altezza della Fiera di Torino, di quella di Mantova o di Pordenonelegge. Ma ho letto che comunque in quelle città non si legge più di quanto si fa a Napoli. Quindi dico: andiamo avanti. Galassia è una piccola realtà ma che deve resistere. Secondo me, può diventare la migliore fiera della piccola e media editoria di qualità.
Leggere in treno per te significa cosa?
Molto. Sono stato due anni alla Scuola Holden di Baricco a Torino. Mancandomi fortemente la mia città, Napoli, appena potevo “scendevo”. Praticamente ci volevano dieci ore ad andare e dieci a tornare. Credo che la maggior parte dei libri che ho letto finora li ho letti in quei treni… Il treno di Galassia era lo stesso Intercity che prendevo per Torino!
Scrivere poesia è per te necessità, passione ed espressività per cosa con quale fine?
E’ innanzitutto la possibilità di riassumere in pochi versi, col “minimo sforzo”, catene di pensieri, burrasche d’impressioni e spunti di riflessione. Un po’ come accade coi ritagli di giornale, quando vuoi salvare qualcosa d’interessante. Forse una raccolta di poesie, più che un romanzo, può rivelarci la vera identità – la vera vita e l’anima – di un autore.
Ieri si son chiuse le porte di accesso alla grande scalinata della Stazione Marittima, ingresso della fiera, e già si pensa alla XX° edizione come fanno sapere gli organizzatori Maria e Franco Liguori a mezzo ufficio stampa: “Sarà un’edizione importante, dove saranno coinvolti tutti quelli che negli anni sono stati di volta in volta protagonisti per dare vita alla grande Festa del Libro del Sud” peccato solo che, benché i numeri parlino di 30.000 visitatori e gli organizzatori si ritengano soddisfatti, su un altro versante scorrano polemiche (quasi decennali) e testimonianze negative da strappare smorfie sui volti interlocutori e storcere il naso. Tra queste, a tener banco, la più discutibile e che fa abbassare la scala dell’incentivazione e costituisce la prima barriera all’entrata è il biglietto d’ingresso da pagare (che non equivale ad alcun voucher di sconto e similari) per entrare a comprare libri quando, l’accesso allo shopping letterario e l’incontro con l’autore è da sempre gratuito nei normali punti di vetrina e vendita e in quelli allestiti all’occorrenza. L’altra, il mancato spazio ai protagonisti della Blogosfera, oggi più che mai firme di libri e testate giornalistiche, che nelle passate edizioni, 2004 e 2005, non solo aveva riscontrato entusiasmo e successo tra gli addetti al settore e gli abitanti della rete ma prodotto anche un eco e richiamo, di post in post, per tutta internet, nel raccontare l’esperienza di soggiorno e turismo tra la cultura napoletana, la letteratura e i blogger letterari e non letterari.
Nel day after alla manifestazione, piangere sul latte versato non serve a nulla. Bisogna guardare avanti e scommettere su quelle che saranno le prossime cifre “galattiche” per la già annunciata mega festa in occasione del ventennale della fiera, questa volta, augurandosi che ad esser soddisfatti non siano solo gli organizzatori ma che un reale feedback positivo provenga anche dai lettori, dai visitatori oltre che dagli autori e che vi sia richiamo per gli stessi editori, per questa edizione, sul registro delle presenze, assenti.
La sinergia di una passione comune espressa nella molteplicità dei singoli talenti artistici dà vita nel 2003 ad un gruppo di amici che si rimboccano le maniche per un progetto divenuto oggi, un disco: SULLE RIVE DEL TANGO.
Sara, Fabrizio, Sergio, Maurizio, Agata mettono assieme le loro forze: anima danzante e poetica, anima musicale, anima fotografica, anima informatica e anima cosmopolita per la ricerca stilistica del tango nelle molteplici possibilità di fusione e contaminazione con gli altri ritmi espressi da altre culture e filoni musicali.
Diciassette i brani che tracciano il percorso acustico e visivo del pathos, filo conduttore e grande protagonista di questo progetto di ricerca.
SULLE RIVE DEL TANGO raccoglie una selezione di voci, danze, ritmi che attraversano la Sicilia, la Sardegna, l’Argentina, la Bosnia, la Norvegia, gli Stati Uniti, la città di Cracovia e infine, quella natia delle cinque anime fondatrici del gruppo, Napoli.
L’appassionato di tango non si meravigli se accanto al canto di Louis Armstrong e Gianmaria Testa vi incontrerà anche il racconto di una Carmen Consoli e Goran Bregovic o di Merlango con Leonor Watling – già attrice protagonista per Pedro Almodovar in “Parla con lei”, Electrocutango e Sineterra, Seoan e Kroke (quest’ultimi lanciati da Peter Gabriel e Steven Spielberg) oppure pezzettini di storia del cinema con “Peliculas” dei Demoliendo Tangos: tra Morricone, Bacalov, Rota e Gato Barbieri, e il son cubano tradotto in milonga campera con “Dos Gardenias” degli Ache Tango oppure la versione dell’electrotango con gli Alacran nel “Reflejo de la Luna” e il “Mediterraneo” dei Kantango o ancora “Romantik” del duo femminile di kabaret Queen Bee, perché sono tutti pezzetti che formano il mosaico della ricerca tanguera nei vari meandri musicali, progetto su cui Joe Barbieri della Microcosmo Dischi non ha avuto dubbi a dare credito e facendo sì che oggi, a soli cinque anni dall’inizio, questa iniziativa potesse essere espressa attraverso la raccolta e produzione dei migliori brani che rimandano dal ritmo di tango in senso stretto all’elettronica, dalla world musica alla musica italiana d’autore senza per questo mai dimenticare storia, origini e sound della tradizione.
SULLE RIVE DEL TANGO, sullo scaffale dei pentagrammi di genere si attesta, già dai primi giorni della messa in distribuzione, come un’antologia di brani firmati da voci e musicisti virtuosi da non perdere per gli amanti del ballo, della musica e per i super appassionati collezionisti.
Succede a Napoli che Lalineascritta, il laboratorio di scrittura creativa fondato da Antonella Cilento, per il suo nno di attività proponga un calendario ricco di incontri d’autore e dibattiti.
Le Strane Coppie sono sei stages di lettura d’autore per dodici classici immortali
Primo incontro Mercoledì 28 novembre h 17 con Antonio Pascale e Giuseppe Montesano
Un mercoledì al mese, h 17-20.30. Sei incontri d’autore, da novembre 2007 a giugno 2008, sui capolavori della letteratura fra Otto e Novecento: sfide, paralleli, confronti su temi e personaggi che hanno appassionato generazioni di lettori. Dodici autori contemporanei per sei strane coppie e sei temi: leggere, rileggere, reincontrare i personaggi e i temi di due secoli di letteratura che hanno costruito la nostra idea di romanzo.
La programmazione prevede sei temi (Il Doppio, Le Donne, La Guerra, La Solitudine, Il Tempo, L’Amore) e l’intervento di dodici autori (Antonio Pascale, Giuseppe Montesano, Francesco Costa, Lia Levi, Andrea Di Consoli, Eraldo Affinati, Emilia B. Cirillo, Diego De Silva, Melania Mazzucco, Laura Bosio, Annalisa Bruni, Antonella Cilento)
Per iscrizioni ed ulteriori info consultare il sito de Lalineascritta
E per evitare di dimenticare questi appuntamenti con la letteratura d’autore, con il gadget de Le Strane Coppie segnalibro Lalineascritta da stampare le date sono a portata di mano…o meglio, di pagina di romanzo.
Più Libri Più Liberi si chiama così la fiera della piccola e media editoria che giunge alla sua sesta edizione e che avrà luogo dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma.
Il programma di quest’anno non è ancora noto ma possiamo dare uno sguardo ai dati dell’anno passato e a quanto stia avvenendo in termini di crescita nel settore.
Senza dubbio il nome dato alla Fiera della Piccola e Media Editoria cade nell’accezione del legame tra libertà della scrittura e della pubblicazione e ci pone dinanzi a domande sempre attuali: la letteratura, oggi, è libera? Vi è libertà nella pubblicazione di un libro, se si, di quale genere? Una maggiore quantità di libri è indice anche di maggiore libertà?
Sicuramente, le pubblicazioni oltre che la loro qualità, anche per la loro qualità sono un indice della manifestazione ed applicazione concreta del pluralismo delle idee e della libertà di pensiero e di parola in base all’Art. 21 della Costituzione, nonchè della conseguente stampa che da al concetto la veste di parola visiva, confezionata in maniera trasversale, per poi essere diffusa dallo scaffale anche attraverso i media.

I Monologhi della Varechina è una rivista di letteratura e immagini, distribuita gratuitamente in rete.
Si propone di affrontare argomenti scomodi e di offrire “una stanza tutta per sé” a scrittrici, poetesse, giornaliste, fotografe, illustratrici, sceneggiatrici, blogger etc…
Il Numero Uno de I Monologhi della Varechina è dedicato a Guerra e Pace.
Sono oltre trenta, attualmente, le guerre o i conflitti attivi nel mondo: in alcuni casi trasmessi in diretta televisiva; più spesso dimenticati o ignorati, lontani dagli interessi economici di chi fa della guerra un business. Ma le guerre di cui si parla in questa raccolta sono anche altre: quelle quotidiane, combattute con coraggio, nel nostro stesso Paese. Quelle di chi, alla guerra, non si rassegna mai.
I testi e le immagini di questo numero sono di:
Ubah Cristina ALI FARAH
Betta BERTOZZI
Maria Grazia CALANDRONE
Pat CARRA
Anna DA SACCO
Francesca FERRARA
Lara FREMDER
Silvia MORARA
Ingy MUBIAYI
Clara SERENI
Judith VAU ASCH
Michela VOLANTE
La rivista, in formato pdf, si può scaricare gratuitamente nel sito www.monologhidellavarechina.net, nonché nei siti e nei blog delle autrici partecipanti.
Il titolo della rivista, I Monologhi della Varechina, è un gioco di parole con la celeberrima opera teatrale di Eve Ensler (Eve Ensler, I monologhi della vagina, Tropea, 2000), e la scelta dei termini non è casuale. Il monologo, infatti, è la forma più rappresentativa per la comunicazione al femminile, non necessariamente per scelta delle donne. La varechina rimanda a qualcosa di caustico, che arriva anche negli angoli più difficili, quelli nascosti, che si raggiungono a fatica.
Il prossimo numero de I Monologhi della Varechina affronterà il tema della violenza sulle donne, ed è previsto per l’autunno 2007.
Il Numero Zero de I Monologhi della Varechina, dedicato al Lavoro in bianco e nero, è uscito a Giugno 2006, ed è disponibile in pdf nel sito www.monologhidellavarechina.net.
Ideatrice e curatrice del progetto è Silvana Rigobon.
Per ulteriori informazioni: varechina@gmail.com
Verona, 11 Maggio 2007
(di seguito le note biografiche delle autrici partecipanti)
NOTE BIOGRAFICHE
UBAH CRISTINA ALI FARAH è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e madre italiana. Ha vissuta a Mogadiscio (Somalia) fino al 1991. Dal 1997 vive stabilmente a Roma. Collabora con varie riviste. Ha pubblicato racconti e poesie in diverse antologie e riviste. Nel 2006 ha vinto il “Concorso Letterario Nazionale Lingua madre”. Nella primavera 2007 è uscito per Frassinelli il suo primo romanzo Madre Piccola.
BETTA BERTOZZI nasce a Forlì con un nome molto più lungo, una mamma e un papà maestri elementari e due sorelle discole. A 19 anni saluta tutti e comincia a girare il mondo per studiare e per conoscere persone. A 23 anni diventa copywriter e a 30 autrice televisiva. È convinta che lavorare per la tv sia come essere stipendiati dalla lavatrice. Il suo blog è alterminedelluniverso.wordpress.com.
MARIA GRAZIA CALANDRONE è nata a Milano nel 1964 e vive a Roma. Ha pubblicato, fra gli altri, La scimmia randagia (Crocetti, 2003, premio Pasolini opera prima) e Come per mezzo di una briglia ardente (Atelier, 2005, terna premio Valeri). Compare in riviste quali Poesia, Nuovi Argomenti e Gradiva e in Almanacco dello Specchio 2006 (Mondadori, 2006).
PAT CARRA è nata a Parma nel 1954 e vive a Milano. Disegna vignette per riviste e giornali, in Italia e all’estero. Ha pubblicato due libri sulle ultime guerre: 0rizzonti di boria (Libreria delle donne di Milano, 1999) e Cassandra che ride (BaldiniCastoldiDalai 2004). Nel 2006 è uscito La Bella Addormentata fa il turno di notte (Ediesse), sul lavoro. Il suo sito è patcarra.it.
ANNA DA SACCO è nata a Padova nel 1974, vive a Bolzano. Fotografa free lance e pubblicista, gestisce, con un gruppo di amici, il webmagazine di informazione e politica “dal basso” bumerang.it. Ha partecipato a mostre collettive e personali con reportages sociali su Alzheimer, Brasile, Ucraina, Palestina.
FRANCESCA FERRARA (Napoli, 1974) Giornalista&Blogger, photo&videoreporter freelance. Press Office/Communication&PR Manager, è presente in varie antologie, fra cui La città difficile – Venti racconti da e per Napoli (Edizioni dell’Ippogrifo di Salerno, 2006). Collabora con Napoliontheroad.it, Stilos, Il Napoli, Il Brigante e Teatro.Org. Il suo blog è capriccioletterario.it.
LARA FREMDER vive a Milano, dove insegna scrittura cinematografica. Ha scritto Alambrado, Garage Olimpo e Hijos, film di Marco Bechis, e i corto e lungo metraggi di Paolo Rosa/Studio Azzurro tra cui l’Osservatorio Nucleare del Signor Nanof e Il Mnemonista. Con Studio Azzurro ha scritto anche le drammaturgia di Kepler’s Traum e Acqua Terra e Fuoco, omaggio a Tarkovskij.
SILVIA MORARA è nata a Bologna nel 71. Fotografa indipendente, racconta storie e sentimenti tramite le immagini. Lavora in Italia e all’estero: ha documentato la realtà dei Balcani, di Israele e della Palestina, del Pakistan e dell’Afghanistan. Negli ultimi anni ha lavorato prevalentemente nei Paesi africani. Il suo sito è silviamorara.it.
INGY MUBIAYI è nata al Cairo nel 1973, da madre egiziana e padre zairese. Libraia con la passione della scrittura, vive a Roma. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati in raccolte e antologie, fra cui Pecore Nere (Laterza, 2005). Collabora con diverse associazioni che si occupano di migranti.
SILVANA RIGOBON (Pordenone 1967) dal ’98 vive e lavora a Verona. È ideatrice e coordinatrice de I Monologhi della Varechina (monologhidellavarechina.net). Collabora con varie riviste e quotidiani, cartacei e on line. Ha creato e gestisce il blog delle Massaie Improvvide Veronesi (massaieveronesi.net). Il suo blog è cabalandcabbages.wordpress.com.
CLARA SERENI è nata a Roma nel 1946, e vive da molti anni a Perugia, dove ha ricoperto incarichi amministrativi e politici. Narratrice, opinionista de L’Unità, è presidente della Fondazione “La città del sole”-Onlus. Il suo ultimo romanzo è Il lupo Mercante (Rizzoli, 2007).
JUDITH VAU ASCH. Sfiorita vedova ebrea attualmente in panne nel Pacifico su una Corvetta del 1778. Gestisce un blog (judith.afasici.net) dove si spaccia per una studentessa nomade di stanza a Venezia. Si occupa di antropologia e crisi metropolitane.
MICHELA VOLANTE è nata a Torino nella seconda metà degli anni Settanta. Dal 1997 si occupa di editoria varia e scolastica. Ha pubblicato Domani andrò sposa (Frassinelli, 2004, premio Rhegium Julii) e Uno a testa (Frassinelli, 2006). Come traduttrice collabora con Einaudi e con la rivista Internazionale. Il suo sito è unoatesta.it.
La presentazione ufficiale del nuovo numero, domani, SABATO 12 MAGGIO, a Torino, in occasione del LitCamp. Oltre a Silvana Rigobon, ideatrice del progetto, sarà presente una delle autrici, Michela Volante.
Appuntamento nel pomeriggio (orario non ben definito) al Circolo dei Lettori, in Via Bogino, 9.
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Dal 1998 al 2007: nove anni di grandi ospiti internazionali, prestigiose mostre, incontri d’autore per diventare un irrinunciabile punto di riferimento per gli appassionati della Nona Arte
Sono trascorsi nove anni dalla prima edizione di Napoli COMICON. Nove anni per trasformarsi in un appuntamento imperdibile per quanti amano il fumetto e hanno trovato all’ombra del Vesuvio un crocevia di artisti, mostre, case editrici e attese novità.
Il fumetto come strumento di comunicazione culturale, come linguaggio artistico non destinato soltanto al mondo dei bambini ma che appassiona e riesce a raggiungere ed emozionare anche e soprattutto gli adulti: Napoli COMICON si è fatto ambasciatore, dal 1998 ad oggi, di una promozione della Nona Arte che ha trovato enormi riscontri in termini di pubblico e di ospiti che annualmente hanno preso parte a tavole rotonde e incontri d’autore e ha stretto importanti partnership con i più prestigiosi festival internazionali (dal Festival International de la Bande Dessinée d’Angoulême al BICOF – Buchon International Comics Festival in Corea del Sud, dalla Buchmesse di Francoforte al Festival del Fumetto di Barcellona).
Dalla sua prima edizione, il Salone partenopeo ha ospitato decine di Paesi diversi, rappresentati dalle loro “matite più celebri”: nell’edizione 1998 furono presenti, tra gli altri, Lorenzo Mattotti, primo ospite d’onore italiano, Joe Sacco (autore del reportage a fumetti Palestina), Miguel Angel Martin e Paolo Parente, l’illustratore fantasy italiano più affermato sul mercato d’oltreoceano, a dimostrazione di una ricerca della qualità che ha sempre caratterizzato il Salone. Sin dalla prima edizione nascono i premi dedicati alla memoria del grande fumettista d’adozione napoletana Attilio Micheluzzi, che ogni anno segnalano le personalità, le opere e le iniziative che hanno avuto particolare merito nell’evoluzione del fumetto come completo mezzo d’espressione.
L’edizione 2002 accoglie un altro ospite d’eccezione, Milo Manara; accanto a lui altri grandi fumettisti come Silver (il ‘papà’ di Lupo Alberto), Roberto Baldazzini e Igort. Viene, poi, presentata una mostra-evento dedicata ai primi quarant’anni di Diabolik (con tanto di fiction giornalistica Diabolik ruba Napoli pubblicata sul quotidiano La Repubblica nei giorni immediatamente precedenti il Salone) e viene organizzata un’esposizione filologica delle tavole ritrovate del compianto Giovan Battista Carpi (geniale autore Disney e creatore di personaggi storici quali Geppo, Nonna Abelarda e Soldino).
Il 2002 è l’anno della svolta: Napoli COMICON diventa anche il Salone ‘dell’Animazione’, per sottolineare con maggior forza il legame tra le due forme d’espressione, un legame che viene sancito dalla partnership ufficiale con diversi festival di settore e dall’arrivo a Napoli di attesissime anteprime cinematografiche (da Daredevil a V per Vendetta).
Fino ad oggi, e alla vigilia del suo decimo compleanno, Napoli COMICON ha ospitato grandi maestri del fumetto internazionale: dal disegnatore/regista serbo d’adozione francese Enki Bilal ai grandi nomi d’oltreoceano – Jim Lee, Joe Quesada, Scott Morse, Don Rosa, Brian Azzarello, Seth e Gilbert Shelton – dal maestro argentino del fumetto hard-boiled José Muñoz, ospite d’onore dell’edizione dedicata al fumetto in lingua spagnola, ai disegnatori Jordi Bernet e Alfonso Font, dagli scrittori/sceneggiatori Carlos Trillo e Carlos Sampayo al più famoso fumettista e regista d’animazione cubano, Juan Padrón.
Le edizioni dedicate al fumetto d’Oltralpe, all’Inghilterra e alla Germania hanno portato tra le mura di Castel Sant’Elmo i maggiori rappresentanti del fumetto europeo: Chris Claremont, Jamie Delano, Johan De Moor, Flix, Oliver Grajewski, Zoran Janjetov, Alejandro Jodorowsky, Ralf König, David Lloyd, Ulli Lust, Nicolas Mahler, Frank Margerin, Mawil, Gary Spencer Millidge, Nix, Kai Pfeiffer, Kati Rickenbach e Sfar.
Grande successo hanno riscosso, naturalmente, i rappresentanti del mondo manga e manhwa: Haruiko Mikimoto, Hiroyuke Kitazume, Young-man Hur, Dong-hwa Kim, Shinichi Hiromoto, Keiko Ichiguchi, Jeong-yeon Lee e Tae-joon Hyeon.
Non sono mancati i più grandi fumettisti italiani che hanno animato le nove edizioni di Napoli COMICON: Sergio Toppi, Vittorio Giardino, Leo Ortolani, Gipi, Alfredo Castelli, Roberto De Angelis, Angelo Stano, Giorgio Cavazzano, Luca Enoch, Gianluigi Toccafondo, Gianfranco Manfredi, Filippo Scòzzari, Paolo Bacilieri, Giuseppe Palombo e molti altri.
Da sempre, le mostre rappresentano il fiore all’occhiello di Napoli COMICON, inserito dal 2002 nella programmazione ufficiale della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano a testimonianza della qualità degli eventi espositivi proposti. Da Here We Are Again, excursus storico sul fumetto americano, a Batman lives!, originale e suggestiva mostra scenografica dedicata all’Uomo Pipistrello e ai suoi principali autori, alla grande esposizione itinerante dei disegnatori francesi dell’Association Comix 2000, che vide Napoli prima tappa italiana e quinta in Europa, fino alla vasta e inedita personale Sirenae di Milo Manara e alla consueta Futuro Anteriore dedicata ai giovani autori del fumetto italiano: mostre itineranti che hanno toccato città italiane e internazionali (da Roma a Bologna, da Cosenza a Firenze, da Angoulême a Seul).
Ma Napoli COMICON è anche molto altro: da anni, il concorso IMAGO coinvolge centinaia di studenti e appassionati che possono immaginare, disegnare e sottoporre il proprio lavoro ad una giuria di esperti; durante tutto l’anno, sotto l’egida di Napoli COMICON si organizzano mostre, eventi ed esposizioni. Tra i tanti, la recente organizzazione di eventi all’interno di Castel Nuovo in occasione della Notte Bianca a Napoli, la mostra Alla scoperta del Vesuvio al Palazzo delle Arti di Napoli e ospitata di recente anche al Vittoriano, Campania Comix alla Mostra d’Oltremare e la mostra/evento dedicata a Enki Bilal in occasione del Festival Phoenix – Arte in movimento di Poggibonsi.
Napoli COMICON ha, inoltre, stabilito delle proficue collaborazioni con i principali Istituti di Cultura napoletani (dall’Istituto Francese Le Grenoble al Goethe Institute, dal British Council fino all’Instituto Cervantes), con Feltrinelli e FNAC, con gli atenei universitari napoletani ‘Federico II’ e ‘L’Orientale’ e con l’Accademia di Belle Arti di Napoli: negli ultimi due anni, i grandi eventi e gli ospiti giunti nel capoluogo campano in occasione di Napoli COMICON non sono rimasti, infatti, confinati nelle mura del Castel sant’Elmo ma hanno trovato spazio e grande successo in tutti i principali centri culturali della città per un’offerta sempre più vasta e fruibile nell’ambito di iniziative denominate COMIC(ON)OFF.
Expò Napoli Palazzo dei Congressi by Terminal Napoli SpA
Stazione Marittima – Molo Angioino
Galassia Gutenberg inaugura la diciottesima edizione in una nuova sede espositiva: la nuova Stazione Marittima, nel Porto di Napoli al centro della città. Gli spazi, rinnovati e funzionali, garantiscono la fruibilità ed efficienza sia dell’area fieristica sia dell’area congressuale che ospiterà gli appuntamenti del festival letterario.
Organizzata dall’Associazione Galassia Gutenberg con il sostegno della Regione Campania, la manifestazione si avvale di un comitato di esperti composto dai rappresentanti della filiera del libro, dagli editori ai librai, fino alle biblioteche.
Tema di quest’anno è “navigare”: sull’acqua, nel tempo, nello spazio fisico e virtuale e anche nel sé. Laddove in mare si usano i portolani, le mappe, le bussole, i fari, nello spazio fisico ci serviremo dell’ascolto e dello sguardo. Si parlerà di viaggi nel tempo con gli strumenti della memoria e dell’autobiografia, ma anche di accelerazione e simultaneità della rete e delle nuove tecnologie. Navigheremo anche verso l’altro, il diverso, dentro noi stessi, grazie al racconto e alle conversazioni.
Il Mediterraneo rimane un osservatorio privilegiato di analisi e una sezione della manifestazione, per aprirsi a nuovi autori, nuove culture e nuovi mercati.
Come di consueto, altre sezioni della rassegna verranno dedicate alla scuola, alle istituzioni e alla loro produzione editoriale, a incontri rivolti agli operatori del settore, all’approfondimento delle problematiche dei giovani nel rapporto studio/lavoro, in collaborazione con le Università e con la Regione Campania.








