
Chi di noi non conosce la posizione di Saturno rispetto al giorno della propria data di nascita?
Per capirne l’importanza, si possono fare ricerche su Internet, oppure andare a vedere l’ultima fatica di Franzen Ozpetek, SATURNO CONTRO.
Il regista, ha dichiarato ieri sera, ospite di Serena Dandini a Parla con me, che crede nell’astrologia e negli oroscopi e che prima di avviare la lavorazione del film ha consultato le sue due astrologhe di fiducia: una turca e una italiana. Affinché il film nascesse sotto una buona stella, le riprese avrebbero dovuto iniziare dopo il 10 Agosto e il film sarebbe dovuto uscire nelle sale a fine Febbraio. Ozpetek non se l’è fatto ripetere due volte e così è stato.
Il suo credo verso il tema natale e l’influenza dei pianeti nella nostra vita, non solo battezza la pellicola che è girata sul concetto e sul valore della ‘condivisione’ e dell’ ‘amore’ ma sottolinea come ad ognuno di noi sia associato un destino e che durante il tragitto ‘terreno’ siamo tenuti a seminare per raccogliere anche quando si sarà ‘altrove’.
Il film è approdato nelle sale italiane Venerdì 23 Febbraio è già si parla di successo da botteghino.
A mio avviso, SATURNO CONTRO, è il miglior lavoro del regista che porta davanti alla telecamera un cast fatto di vecchie e nuove rivelazioni.
Tra i talenti già consolidati quello di Margherita Buy (Angelica, psicologa), Ennio Fantastichini (Sergio, ereditiero), Serra Yilmaz (Neval, interprete e traduttrice simultanea, sposata con Roberto, interpretato da Filippo Timi), Lunetta Savino (Minnie, seconda moglie di Vittorio, padre di Lorenzo interpretato da Luigi Diberti), Isabella Ferrari (Laura, fioraia, amante di Antonio), la Caposala, Milena Yucotik e Michelangelo Tommaso (Paolo, aspirante scrittore). A Stefano Accorsi (Antonio, marito di Angelica ), sarà per il viso o perché gli calza a pennello, il ruolo del marito insicuro (così come lo era del fidanzato per Gabriele Muccino ne L’Ultimo Bacio): le mutazioni nel corso del vivere, dei sentimenti, degli stati d’animo, delle pulsioni, delle passioni, delle paure, delle proprie debolezze e dell’incapacità di saper gestire la relazione tra moglie ed amante. L’amore per la salvezza della famiglia al di sopra di tutto, la condivisione del perdono, la tranquillità di una vita regolare e di un equilibrio necessario per la propria serenità mentale.
Dal Grande Fratello 3 al Grande Cinema è la scalata di Luca Argentero, (Lorenzo, imprenditore e costruttore edile) capobanda dal cuore d’oro, di questo gruppo di amici: lui il collante, con le sue cene, con la sua voglia di condividere tutto con tutti, senza segreti, senza ombre, con il suo compagno, Pierfrancesco Favino, (Davide, scrittore) e la comitiva di sempre.
Non è un’esagerazione parlare di Ambra Angiolini come la rivelazione di questo film. Su di lei, Ozpetek ha riversato il suo credo verso l’influenza dei pianeti nelle nostre vite: Roberta, una ragazza integrata con il suo lavoro nella società, quanto border line, per usi e costumi tendenzialmente alternativi, instabili, ha come unico punto di riferimento, a livello emotivo, i suoi amici, Lorenzo, e l’oroscopo. L’Angiolini, dinanzi alla cinepresa è convincente ed è perfettamente calata nel suo ruolo di giovane ragazza disperata perché nel suo tema natale ha Saturno Contro, così come si scoprirà che sarà elemento in comune con Lorenzo.
Non era nelle intenzioni del regista, ma invece, è capitato che il film uscisse nelle sale proprio quando non solo c’è una crisi di governo in atto, ma dai Pacs, si è passati al Dico. Il film, assume così anche un valore politico e sociale sposandosi con l’attualità a pieno regime.
Lorenzo, Davide e Sergio sono omosessuali. Davide ha avuto una relazione con Sergio prima di incontrare il giovane Lorenzo e con Sergio è riuscito a mantenere una relazione d’amicizia, la stessa che cercherà di alleviare un dolore immenso nel momento più drammatico del film: sopravvivere al proprio amore, continuare ad esserci anche senza di lui, ma con lui nel cuore.
Protagonisti principali sono L’Amore e l’Amicizia come valori assoluti, sacri che sono da proteggere, conservare, condividere anche nei momenti più difficili quando lo sconforto e la mancata speranza si fanno predominanti e tendono a frantumarli. Sullo sfondo di questi, c’è il tema della ‘separazione’ sia coniugale che dalla vita terrena e con essa il distacco dall’amore e dagli amici. Non in ultimo, il ricominciare dopo una perdita, sulla stessa scia che ha tracciato l’elemento collante e di coesione del gruppo.
In questo suo ultimo lavoro, Ozpetek porta molte tracce autobiografiche: visione della società e dei valori, attualmente disciolti nella confusione anche dell’attuale gestione politica, le sue ‘scaramanzie’ e parte della sua vita privata, degli oggetti a lui cari: un tavolo, il tavolo della sua cucina. Il tavolo delle gustose cene di riunione della comitiva è luogo di gioia, l’ambiente sacro dove si celebrano i sentimenti d’amore e d’amicizia che legano i personaggi, ma anche luogo da dove partirà l’inizio della fine per poi capitolare nella forza di andare avanti, e di rimanere uniti, qualunque cosa accada.
SATURNO CONTRO è assolutamente da non perdere perché è una brillante istantanea delle relazioni umane e sociali, della media borghesia italiana, che viaggia trasversalmente nel concetto della ‘qualità’ delle vite e relazioni interpersonali, nel tempo di una società segmentata e ben poco amalgamata nel tessuto dei suoi vari strati sociali.
Il piccolo schermo, propone stasera su Canale 5 Cuore Sacro, precedente opera del 2004 di Ferzan Ozpetek.
Una buona visione a tutti.




