Reconnecting Naples, in libreria il tabloid in inglese su Napoli
Il progetto di ricerca per la riqualificazione urbana della città
di Francesca Ferrara
Reconnecting Naples è il nome dato al tabloid di sedici pagine in distribuzione internazionale realizzato in occasione di N.EST 2.0 - The making of the city/ Disegna la tua città a cura di Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo – un’opera in forma di database on line ideata e diretta dagli architetti napoletani Danilo Capasso, Giovanni Ferrarelli con Massimiliano Rianna e Diana Marrone – ospitata presso la Project Room del Museo Madre – Donna Regina, dal 13 gennaio al 25 febbraio.
Il progetto editoriale è co-prodotto da N.EST Napoliest e Archis Foundation, disegnato da Danilo Capasso, distribuito a livello mondiale in lingua inglese e allegato al n.15 di Volume Magazine di Amsterdam. A rappresentare la rivista bimestrale durante gli incontri del progetto di ricerca per la riqualificazione urbana della città, l’editore Arjen Oosterman, la direttrice Lilet Breddels e il redattore Christian Ernsten insieme a Flavio Albanese, direttore di Domus, la rivista italiana di architettura.
«Ho conosciuto Christian Ernsten – ricorda Diana Marrone – ideatrice e promotrice del tabloid- ad un festival di architettura in Sardegna e da quell’incontro abbiamo cominciato a ragionare di cose che ci interessavano tra cui un incontro tra Domus e Volume. N.EST. è stata l’occasione giusta per passare ad una concreta azione con entrambe le redazioni che discutevano della città e della sua periferia orientale con l’aiuto nel momento peggiore della ultima crisi dei rifiuti, a febbraio scorso».
Il tema-sfida lanciato da Volume è stato la ricerca di uno shelter (riparo, container) per la città partenopea: quali misure adottare e strutture realizzare ai fini di una nuova industria della conoscenza e condivisione del sapere, creando uno sviluppo sostenibile e avviando un processo di vivibilità e funzione produttiva sociale delle aree degradate. Vecchi porti e magazzini da trasformare in luoghi per artisti e creativi così come avviene già da tempo in altri paesi europei. La redazione temporanea del tabloid costituita da un gruppo di architetti, intellettuali e scrittori, sotto i quarant’anni, che hanno a cuore il futuro della città, in un esemplare esperimento di democrazia digitale e partecipativa, ha prodotto contenuti in dieci giorni cercando di dare una risposta e magari anche una soluzione agli input olandesi.
«Reconnecting Naples non la vogliamo considerare un’esperienza conclusa – sottolinea Diana Marrone. Innanzitutto, come richiesto da più parti, pubblicheremo dal 19 giugno le versioni in italiano degli articoli. Poi vogliamo approfittare dello slancio di tante persone che ci hanno seguito per farne un periodico digitale, da esportazione, in inglese. Lo riteniamo indispensabile per inserire le nostre, speriamo utili, osservazioni e ricerche sulla città condivisibili con il massimo numero di persone possibili».
Tra i contributors, il giornalista e scrittore napoletano Riccardo Brun, con il suo racconto/diario di un mese tipo a Napoli “Pianura on fire”. Due gli editoriali che aprono le fitte pagine ricche di immagini, disegni, piantine a colori e in bianco e nero: “Tombola – Napoli 2013?”, breve tranchant di Diana Marrone in cui si analizzano gli investimenti del settore cultura effettuati per il Forum delle Culture e “Connecting Naples” di Arjen Oosterman, lungo e appassionato pezzo che butta lo sguardo sull’atavico isolamento della città.
Il tabloid su Napoli esce nelle edizioni estere affiancato anche ad uno speciale su Kabul. Le due città accomunate da uno stesso RSVP event, il n. 12 , per l’eccezione sdoppiato in un’emergenza A (Napoli) e una B (Kabul).
La rivista di N.EST sarà disponibile sia in versione semplice che in un packaging speciale per l’occasione. Un’edizione limitata di sole 25 copie che verrà presentata il 19 giugno in un happening alle ore 18:00 presso il Tiberio Palace Hotel sito nella zona industriale di Gianturco. Il prezzo, per ambedue le versioni, è di 3 euro a copia.
Reconnecting Naples potrà essere acquistato, insieme alla rivista Volume, nelle migliori librerie di architettura oppure on line sul sito Archis . Sarà presente sullo scaffale napoletano presso la Libreria Libridò di Via San Sebastiano. Per gli amanti del download, sarà possibile dal sito di N.EST scaricare il .pdf in italiano dell’intero inserto.
(18 giugno 2008)
L’ultimo giorno di allestimento è il 5 Maggio, presso il Pan|Palazzo Arti Napoli (Project Room), della mostra di Svjetlan Junaković - Il Circo Volante – inaugurata il 26 marzo: la prima retrospettiva in Italia dell’artista croato prodotta da Cactus Studio. La mostra è curata dalla storica dell’arte Claudia Sonego, per la tappa primaverile della quarta edizione di Girogirotondo, cambia il mondo 2008: il progetto dell’associazione culturale Ko librì ideato da Donatella Trotta e dedicato quest’anno alle “Monellerie d’autore”.
Sono circa 130 le opere esposte fra dipinti, sculture, disegni e illustrazioni. L’artista, che vive e lavora a Zagabria, di formazione accademica scultore, si è dato successivamente all’illustrazione di libri per bambini che hanno riscosso successo e sono stati pubblicati in venti paesi e il cui messaggio universale di concezione della vita si è spinto oltreconfine.
Il titolo della mostra è volutamente metaforico e simbolico perché così come accade sotto il tendone di un circo, anche il palcoscenico della vita è una carrellata di animali e performace dell’esistenza quotidiana: aspetti tristi, felici, coraggiosi, vigliacchi, eroici, comici, grotteschi, e surreali o metafisici. L’impronta materica, data dal diploma in scultura all’Accademia delle Belle Arti di Brera, è viva nei suoi disegni dove si evince la forte fantasia tessitrice di plot narrativi figurati e idonei a raccontare il mondo così come è ai più piccoli senza per questo escludere i grandi. Le opere esposte al PAN sono una vetrina di territori pensati, ideati ed elaborati con colore, carta, legno, terracotta, materiali inerti che sottolineano anche lo stile di vita e il pensiero che contraddistingue l’autore e i ritmi personali della sua esistenza.
Svjetlan Junaković recupera la tradizione pittorica e per la figurazione, fortemente stilizzata e semplificata; mette al centro l’energia prorompente del corpo sia maschile che femminile, esuberante ma vitale, prediligendo i soggetti in movimento, nell’ atto di compiere un’ azione (camminare, volare, danzare, corteggiare, banchettare, disegnare, ecc.); le sue immagini caricate di molteplici significati: sia al proprio che a quello che ogni visitatore può restituire e rimandare. Una mostra dall’ingresso libero: peccato perderla per figli, scolari e genitori ed artisti di genere e non far incontrare le proprie ‘monellerie’ con quelle dell’artista che nei versi di Dylan Thomas riflette il suo sentire artistico: “Nella mia arte scontrosa o mestiere”.
Un museo open air è il progetto promosso da City Management, società specializzata in eventi per la Pubblica Amministrazione che gestisce il Circuito Nazionale MUSAE 2008 con l’intento di creare un dialogo tra l’arte e il luogo urbano come ponte e corridoio di comunicazione e di fusione.
MUSAE Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente, progetto destinato agli under 35, per questa edizione parte dalla periferia di Napoli, l’area Nolana: Carbonara di Nola, Cimitile, Liveri, Marigliano, Nola, Palma Campania, Roccarainola, Visciano con il patrocinio della Provincia di Napoli e della Regione Campania. In questi Borghi, dal 27 al 30 Marzo, si svolgerà con un’esposizione itinerante di produzioni artistiche plastiche, fotografiche, multimediali, luminose, video e video arte, land art, body art, design e moda, performance vetrina di talenti locali quanto stranieri.
La prima tappa del progetto si caratterizza per l’accostamento alle risorse artistiche, architettoniche, archeologiche ed urbane, connubio volto anche ad un’ottica di turismo lontano dai soliti cliché, quali mare e monti, e che va cercando tra i borghi e castelli tracce di storia ugualmente importante pari a quelle delle mete da sempre visibili e più gettonate. L’iniziativa è una splendida occasione per scoprire le vie dell’arte in un ‘fare’ sistema, network e sinergia contemporaneo volto alla scoperta della creatività dei giovani e giovanissimi che grazie al Premio MUSAE potranno avere l’opportunità di una distribuzione nazionale della loro opera attraverso la vetrina del circuito.
Il Circuito gode del patrocinio del Ministero delle Attività e Beni Culturali, delle principali Accademie di Belle Arti Nazionali, degli Enti Locali partecipanti e delle Fondazioni, per perseguire il progetto di sviluppo e sposalizio dell’arte con l’arredo e il luogo urbano proponendo un vassoio di talenti originali ed emergenti.
Dal 13 Gennaio al 25 Febbraio la Project Room del Museo Madre – Donna Regina ospiterà N.EST 2.0 – The making of the city/ Disegna la tua città a cura di Gigiotto Del Vecchio e Stefania Palumbo.
Lo spazio studio laboratoriale sito nel cortile sarà ‘abitato’ per sette settimane da N.EST, un’opera in forma di database on line curata e diretta dagli architetti Danilo Capasso, Giovanni Ferrarelli con Massimiliano Rianna e Diana Marrone.
La sigla N.EST vuol dire NAPOLI EST, zona orientale ed abbandonata della città rispetto ad altri quartieri. Il Progetto, osservare l’area e creare sinergie per apportare migliorie, nasce nel 2004 con l’obiettivo e la missione di monitorare le trasformazioni e disegnare proposte di forme di riqualificazione urbana attraverso lo sguardo e la riflessioni delle professionalità artistiche e di architetti ed ingegneri di ogni nazionalità chiamati a pensare e a realizzare opere e progetti site specific.
Gli appuntamenti con la Project Room TALK, WALK, WORK, si svolgeranno il mercoledì, il giovedì e il venerdì dalle 14 alle 20 a partire dalla prima settimana e per tutta la durata della mostra. I laboratori Work sono aperti a otto selezionati alla volta. La produzione di opere e progetti site specific verrà pubblicata sul database e visibili sia all’interno del museo che all’esterno grazie al sito ufficiale.
per info: callx@napoliest.it
Il lavoro degli artisti e degli architetti si estenderà al territorio di Gianturco, Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio attraverso visite guidate Walk organizzate con i bus CitySightSeeing tutti i sabati a partire dal 19 gennaio con partenza alle ore 12 dal Museo Madre.
per info: walk@napoliest.org
A partire da domenica 20 gennaio e per tutte le domeniche saranno organizzate conferenze ed incontri di approfondimento con ospiti di rilievo internazionale, dal collettivo francesce Exyzt, alle riviste d’architettura Volume magazine e Domus, agli imprenditori Mariano Pichler e Federico De Giuli (artefici della rigenerazizone degli est milanesi e torinesi), all’ossservatorio INWARD. I Talk si terranno nella Chiesa di Donnaregina dalle ore 18 alle ore 20.
Sito: www.napoliest.it - www.napoliest.org – www.napoliest.com
Dicembre, si sa, è il mese della scelta dei calendari ma, se per caso, sulla scrivania o alla parete, per tutto il 2008, a ricordarci di sfogliare il tempo non fosse solo materia dai messaggi e simboli carnali ma bensì l’arte scenica e concettuale della danza e, nella fattispecie, del flamenco? E magari un portfolio, by Carlo Rossi – come sintesi ideologica di un percorso tracciato sui palcoscenici, in tanti anni di carriera?
Il progetto di un calendario che parli un ‘erotismo’ e di una ‘sensualità’ ‘vestiti’, non volgari e non scontati ma intesi come energia carica, fluente e trasporto di messaggi di passione e d’amore per la danza, intesa come arte espressiva e fantasia di linguaggio del corpo, nasce in seguito alla necessità di trovare nuovi canali comunicativi che permettano di raggiungere lo spettatore/interlocutore non solo nella platea o nel palco di un teatro. Ad impreziosire questo originale progetto è la volontà di una missione di carattere umanitario e sociale: aiutare i bambini del Bangladesh. Infatti, parte del ricavato del venduto del calendario sarà donato in beneficenza all’Unicef Campania.
Elckjaer Franco Bono, bailadora, coreografa ed insegnante di flamenco in diverse strutture d’Italia e tra Napoli e provincia, registra il marchio Raices Flamencas che indica non solo una compañia de baile ma una nuova modalità di intendere l’arte della danza flamenca: fusione, contaminazione, aggregazione stilistica, ritmica e coreografica. Un melting pot style come contenitore cosmopolita di nuove espressioni progettuali.
Dodici mesi che raccontano dodici modalità di fare flamenco e dell’essere flamenchi, nella vita professionale ed artistica così come per semplice passione e diletto.
Ospiti di Massimiliano Neri (Kukai), nell’incontro con la stampa, Elckjaer Franco Bono che parlerà della compagnia Raices Flamencas e del suo calendario dal titolo: La Revolución Bailada con la dj Alessandra Argentino e il giornalista Ciro Cacciola. Coordina Francesca Ferrara.
Interverranno la presidente dell’Unicef Campania, Margherita Dini Ciacci e l’editore Gianni Di Costanzo
Il progetto edito dall’άpeiron, in due formati (29,7cmx42cm e 11cmx16cm) è stato sponsorizzato da: Tim Top Tel, The Penny Black Pub, Parlato Pelletterie, Le Soleil – Centro Estetica, Speedy Pita – pita gyros souvlaki, Dietro Le Quinte – articoli per danza e spettacoli, Pianeta Benessere – palestra.
Media Partner: Radio Club 91 (www.radioclub91.it)
Main Partner: Teatro Bolivar (www.teatrobolivar.com)
Location: Kukai (www.kukai.it)
Models: Elckjaer Franco Bono, Raffaella Caianiello, Dominga Andrias,
Massimiliano Neri, Ciro Petralito
Photo&Graphics: Carlo Rossi – (www.confashionstudio.com)
Il calendario è in vendita presso le seguenti librerie: Loffredo, Raffaello (via San Giacomo dei Capri e Rione Alto – Via D’Antona), Amodio, Guida (Port’Alba e Via Merliani), Treves, Lieto (Viale Augusto), Pisanti (Rettifilo), Libreria del ‘900 a Pozzuoli e presso Fnac, Feltrinelli ed altre, a mezzo distribuzione libraria.
La conferenza stampa si terrà Mercoledì 19 Dicembre presso il ristorante giapponese Kukai alle ore 12 in via Carlo De Cesare n.52 – Napoli
download flyer Invito conferenza stampa _ Calendario 2008

Ne avevamo già parlato il 12 Agosto.
Repubblica ci propone una gallery di un festival ad hoc in Bulgaria.
![]()
Reto Kaul è un freelance concept artist. Concept&fashon design, illustrazioni e covers compongono la sua esperienza professionale che laRepubblica, ripropone in questa suggestiva gallery

E’ proprio il caso di dirlo: Cappuccino, io ti Amo!. Sempre più la combinazione di caffè e latte piace non solo agli italiani ma anche agli anglosassoni. La cappuccino-art, ossia, l’arte di decorare il cappuccino, impazza in quel di New York dove un barista cinese Sammy Lin è passato alla storia del Daily Mail per aver ricreato la Monnalisa sulla schiuma di un cappuccino. L’articolo intero qui.

A chi non è capitato di imbattersi in un turista giapponese che fotografa le vetrine di qualche negozio, magari di Armani o Valentino?
Fare una vetrina, è un’arte, l’esposizione dei capi e degli accessori, la loro combinazione e la disposizione dei manichini è qualcosa di fondamentale e calamitico per catturare l’attenzione dei passanti e lo stimolo ad effettuare l’acquisto per poter riprodurre sulla propria persona quanto è stato indossato dal manichino nella vetrina. Tutto ciò fa parte del marketing della maison modellato in base al luogo in cui si trova, al target di mercato a cui si rivolge e al gusto estetico dominante.
In Giappone sono diventati bravissimi ad esporre così come lo siamo stati noi italiani da sempre. L’expò e la capacità di strutturare e disegnare una vetrina oggi rientra a pieni titoli nell’arte moderna. A parlarcene sono gli stessi manichini dai volti e dalle espressioni diversi così come gli scatti di qualche autore.
Dunque il commercio diventa arte, arte da esporre e condividere in rete.
Il sito di Repubblica rastrella il web e ci propone una galleria di ben 37 immagini.

La Body Art e il Body Painting, tornano più che mai di moda di questi tempi.
L’espressione del corpo, in un tempo stracolmo di conflitti politici, etnici, religiosi e sessuali, assume sempre più importanza come manifesto della rivendicazione della propria libertà di espressione sia a livello privato che pubblico in una connotazione di sfilate, gare, meeting a tema per il settore in cui operano gli operatori di questa particolarissima arte del dipingere.

Basti pensare al singolo cittadino privato e all’uso che fa del piercing e del tattoo sul proprio corpo.
Rudy Everts ha ben pensato di disegnare sul corpo di donna i dodici segni dello zodiaco. Il sito di Repubblica ha ripreso l’intera gallery, offrendo al lettore la visione di qualcosa di altamente artistico ed estetico.
La fusione tra disegno, colore e corpo umano in un unico amplesso.

Le immagini si possono visionare qui.










