Alla città di Napoli ci sono taluni colori che vengono assegnati inevitabilmente perché associati ad un prodotto tipico locale come la pizza oppure al territorio come il blu del mare ma quello che più di tutti primeggia è quello del Sole: il Giallo che dà nome alla kermesse d’arte, itinerante, Il Giallo di Napoli, ideata da Jean Nöel Schifano e Maria Savarese dell’Associazione Culturale Canvas, che verrà inaugurata entro la fine di ottobre 2008 e che ha per missione, durante i circa due mesi di esposizione, il richiamo di tutti gli artisti (fotografi, scultori, pittori sia partenopei che provenienti dall’Africa, dall’Asia, dall’America e dall’Australia, oltre che dal resto d’Europa) per un totale di circa centocinquanta opere allestite nelle strade, nelle piazze, nei giardini, nelle chiese, nei castelli, nei teatri e nei negozi. Un vero e proprio yellow on the road che avrà come ulteriori sedi espositive i centri di cultura italiana di Parigi, Barcellona e Atene.
A chiusura della mostra, che al momento è nel pieno dei preparativi work in progress, una commissione costituita dall’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nicola Oddati, il presidente della Regione Campania, il Sindaco di Napoli e i cinque commissari coordinatori e rappresentanti dei cinque continenti Africa, (Pierre Arouche), Asia (Cina: Simon de Pury e Jaques Barrier), Australia (cultura aborigena Luc Berthier), America (Valerie Cueto), Europa (Jean Nöel Schifano e Maria Savarese) assegnerà il premio “Il Giallo di Napoli” che consisterà in un soggiorno nel più bel albergo di Napoli per una settimana per l’artista straniero; per l’artista napoletano, la scelta di un soggiorno in una città straniera.
L’iniziativa seppur unica e privata, così come è nata all’origine, è stata inserita nell’ambito del programma del Forum delle Culture 2013 per volontà dell’assessore Nicola Oddati che sottolinea: ”Napoli tra cinque anni per centouno giorni ospiterà i cinque continenti e inserire Il progetto Il Giallo di Napoli in questo percorso era l’azione più naturale da compiere per lo spirito che lo anima in linea con il Forum” e continua: “Ho proposto di inaugurare la mostra entro la fine di ottobre perché in quel periodo per l’Accampamento della Pace ospiteremo cento bambini. L’idea è quella di una rassegna d’arte dedicata ai giovani e ai giovanissimi, una sorta di Biennale”.
Napoli, dunque, non solo ombelico del Mediterraneo ma futuro ombelico del mondo, piccolo sole, di quel suo giallo, tonalità molto chiara, un giallo che nel logo del sito è accompagnato dal rosso borbonico perché dietro quella tonalità, da riflessione di Schifano: ”vi è nascosta una parte della storia della città che non si può dimenticare” così come lo è il tufo (giallo Napoli), che se nascosto e al buio resiste come ha fatto sino ad ora a tutti bradisismi e scosse telluriche.






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