Il caos, l’anarchia, il disordine cronico degli oggetti d’arredo urbano disposti senza un criterio logico dettato da un piano regolatore, che non neghi l’affissione ma al contempo non invada mura, facciate di palazzi e spazi fisici della città sottraendoli al cittadino, è quanto ha catturato l’obiettivo del fotoreporter Luciano Ferrara in un reportage, realizzato tra agosto e settembre 2007, che mostra l’assedio invasivo dei tabelloni pubblicitari di ultima generazione: i tabelloni con orologi ed i totem con a base sedili circolari di marmo da offrire alla cittadinanza come panchine per riposarsi tra un tragitto e l’altro o luogo d’incontro per i più giovani.
Oggetto di critica e di sensibilizzazione verso l’amministrazione comunale, per la tutela di un’estetica urbana che non danneggi il paesaggio ma lo valorizzi, anche la vecchia cartellonistica: spazi pubblicitari ed indicazioni stradali e/o turistiche.
A lo Spazio Libero de La Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli, sino al 29 febbraio sarà possibile visitare la mostra La Città Disturbata composta da sedici foto ed un video, che ne raccoglie altre centotrenta, realizzato da Carmine Luina.
Al Château de Carrouge, in Normandia, a partire dal 28 Febbraio l’autore sarà ospite per l’inaugurazione della mostra La Mia Napoli in cui racconta in trenta foto la città dagli anni’80 ad oggi.










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