Succede a Napoli che Lalineascritta, il laboratorio di scrittura creativa fondato da Antonella Cilento, per il suo nno di attività proponga un calendario ricco di incontri d’autore e dibattiti.
Le Strane Coppie sono sei stages di lettura d’autore per dodici classici immortali
Primo incontro Mercoledì 28 novembre h 17 con Antonio Pascale e Giuseppe Montesano
Un mercoledì al mese, h 17-20.30. Sei incontri d’autore, da novembre 2007 a giugno 2008, sui capolavori della letteratura fra Otto e Novecento: sfide, paralleli, confronti su temi e personaggi che hanno appassionato generazioni di lettori. Dodici autori contemporanei per sei strane coppie e sei temi: leggere, rileggere, reincontrare i personaggi e i temi di due secoli di letteratura che hanno costruito la nostra idea di romanzo.
La programmazione prevede sei temi (Il Doppio, Le Donne, La Guerra, La Solitudine, Il Tempo, L’Amore) e l’intervento di dodici autori (Antonio Pascale, Giuseppe Montesano, Francesco Costa, Lia Levi, Andrea Di Consoli, Eraldo Affinati, Emilia B. Cirillo, Diego De Silva, Melania Mazzucco, Laura Bosio, Annalisa Bruni, Antonella Cilento)
Per iscrizioni ed ulteriori info consultare il sito de Lalineascritta
E per evitare di dimenticare questi appuntamenti con la letteratura d’autore, con il gadget de Le Strane Coppie segnalibro Lalineascritta da stampare le date sono a portata di mano…o meglio, di pagina di romanzo.
Più Libri Più Liberi si chiama così la fiera della piccola e media editoria che giunge alla sua sesta edizione e che avrà luogo dal 6 al 9 dicembre al Palazzo dei Congressi a Roma.
Il programma di quest’anno non è ancora noto ma possiamo dare uno sguardo ai dati dell’anno passato e a quanto stia avvenendo in termini di crescita nel settore.
Senza dubbio il nome dato alla Fiera della Piccola e Media Editoria cade nell’accezione del legame tra libertà della scrittura e della pubblicazione e ci pone dinanzi a domande sempre attuali: la letteratura, oggi, è libera? Vi è libertà nella pubblicazione di un libro, se si, di quale genere? Una maggiore quantità di libri è indice anche di maggiore libertà?
Sicuramente, le pubblicazioni oltre che la loro qualità, anche per la loro qualità sono un indice della manifestazione ed applicazione concreta del pluralismo delle idee e della libertà di pensiero e di parola in base all’Art. 21 della Costituzione, nonchè della conseguente stampa che da al concetto la veste di parola visiva, confezionata in maniera trasversale, per poi essere diffusa dallo scaffale anche attraverso i media.




